Giordano Bruno cronista napoletano, la seconda avventura
Il mare alessandrino. Dopo la prima avventura (“Ponte Ricciardo”, Oxiana 2005) Giordano Bruno ritorna per un nuovo capitolo della sua storia. “Il mare alessandrino” è la seconda delle cinque avventure progettate da Giuseppe Pesce e dal disegnatore Pasquale Vitale, che compongono un’unica grande storia a fumetti di 300 tavole sospesa tra i misteri e il mestiere di vivere. A Napoli, nella città dove tutto è accaduto, e tutto deve ancora accadere.
Pasquale Vitale (Napoli, 1969) diplomato all’Accademia di Belle Arti, affianca all’insegnamento precario un’intensa attività artistica di pittore, disegnatore ed illustatore. Le sue opere sono state esposte in rassegne collettive e personali a Napoli, Milano, San Pietroburgo, Lugano e San Fernando (Argentina).
Giordano Bruno è un cronista abusivo e attento alla storia. Vive a Napoli, moderna metropoli borghese, con gli alti grattacieli del centro direzionale, le periferie degradate attraversate dai freddi ponti di cemento della metro, le industrie abbandonate. Ma anche vecchia capitale, con i vicoli neri (natural burella), le chiese barocche. Le tradizioni antiche, i vecchi racconti e gli antri bui del sottosuolo. È la città della camorra, con le sue faide, e con i carabinieri sempre alle calcagna. Napoli è un’icona, una bellissima città con il mare.
Hanno scritto di “Ponte Ricciardo”, primo albo di Giornano Bruno: «Le avventure del Dylan Dog napoletano. Tira fuori gli umori e i sentimenti privilegiando il pathos di un racconto noir avvincente» (Il Mattino); «La Napoli Noir raccontata a fumetti. Napoli in bianco e nero, che presta il fianco ad una matita e si lascia, docile e divertita, ridisegnare» (Corriere del Mezzogiorno); «Giordano Bruno finisce tra le nuvole. Ponte Ricciardo è un luogo cortomaltesiano di una Napoli orrorifera ma credibile, sotto cui scorre il mitico Sebeto» (la Repubblica).
Vai al sito di Pasquale Vitale www.vitalepasquale.it
Compra on-line il fumetto sul sito dell’editore www.oxianaedizioni.it
Vai alla recensione del Corriere del Mezzogiorno http://corrieredelmezzogiorno…

Giuseppe Pesce analizza la storia di Napoli da una particolare prospettiva: l'entroterra.
Dopo una lunga ricerca di archivio, nel 2006 ha pubblicato il profilo storico (dalle origini al '900) della città di Casoria, antico casale "sedotto e abbandonato" dal boom industriale degli anni Cinquanta.
Nel 2007, con la collaborazione di alcuni docenti dell'Università di Napoli "Federico II" ha realizzato una ricerca su Giacomo Torello da Fano e la sua vicenda “d’arme e d’amore” ambientata nel Mezzogiorno svevo-angioino.
Attraverso varie collaborazioni giornalistiche ed editoriali degli ultimi anni, ha ricostruito il profilo storico di molti comuni della provincia di Napoli. Fino a concludere un vero e proprio itinerario storico dell’entroterra napoletano: Napoli e i suoi casali.