Critica letteraria: rileggere Malacqua di Nicola Pugliese
Trent’anni dopo il primo (ed unico), arriva un saggio breve su un libro del 1977 entrato nell’empireo della letteratura napoletana. Nicola Pugliese, dall’ambigua mitizzazione al recupero di Malacqua: è il titolo del saggio di Giuseppe Pesce contenuto nel n. 145 di “Critica letteraria” (pp. 754-766), la rivista diretta da Raffaele Giglio. Il saggio fa parte di una più ampia ricerca, avviata nel 2007 con la tesi di laurea in Letteratura italiana, sotto la guida di Tobia R. Toscano; e che, ripresa e approfondita, sta per essere pubblicata sotto l’egida della Fondazione Premio Napoli.
L’abstract. Il saggio parte dall’ambigua fortuna di Malacqua di Nicola Pugliese, romanzo del 1977 alternamente riscoperto come efficace rappresentazione letteraria di Napoli, che continua a conservare una forte attualità. Mancando tuttavia ancora una adeguata lettura critica dell’opera, lo studio si propone di offrire un primo contributo capace di liberarla da alcuni equivoci e di individuarne le coordinate letterarie decisamente innovative: partendo da suggestioni cronachistiche, Malacqua si muove infatti tra La Capria e la grande tradizione del Novecento europeo (Joyce, Kafka), tra la lingua di D’Arrigo ed un ‘doloroso’ autobiografismo tipicamente gaddiano.

Giuseppe Pesce analizza la storia di Napoli da una particolare prospettiva: l'entroterra.
Dopo una lunga ricerca di archivio, nel 2006 ha pubblicato il profilo storico (dalle origini al '900) della città di Casoria, antico casale "sedotto e abbandonato" dal boom industriale degli anni Cinquanta.
Nel 2007, con la collaborazione di alcuni docenti dell'Università di Napoli "Federico II" ha realizzato una ricerca su Giacomo Torello da Fano e la sua vicenda “d’arme e d’amore” ambientata nel Mezzogiorno svevo-angioino.
Attraverso varie collaborazioni giornalistiche ed editoriali degli ultimi anni, ha ricostruito il profilo storico di molti comuni della provincia di Napoli. Fino a concludere un vero e proprio itinerario storico dell’entroterra napoletano: Napoli e i suoi casali.
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