Giuseppe Pesce

[giornalista, autore, editor, comunicatore]

Pubblicato in Biografia da giuseppepesce il 11 settembre 2011

Giuseppe Pesce (Napoli, 1977), giornalista e autore attento alla storia, ha pubblicato a vent’anni un breve romanzo notato da Dacia Maraini «per la candida amarezza e il quieto umorismo». Partito dalle cronache locali, nel 2001 ha raggiunto Il Mattino con un articolo di prima pagina, collaborando per ‘Grande Napoli’ fino al 2006. Con RAI-Educational, dopo aver curato la redazione napoletana di Internet Cafe (2003-2004), collabora attualmente come documentarista. Tra 2004-2007 si è occupato di comunicazione istituzionale, coordinando gli uffici stampa di 10 comuni del napoletano. Si occupa prevalentemente di ricerca storica e di critica letteraria. Nel 2009 due suoi saggi sono apparsi sulle riviste «MezzogiornoEuropa» e «Critica letteraria».

 

Meridionale. Editor per la Oxiana, ha curato diverse pubblicazioni (la più recente è Il cimitero delle Fontanelle di Clemente Esposito) ed è lui stesso autore di volumi che raccolgono risultati ed appunti della sua intensa attività giornalistica e di ricerca. Ha raccolto cronache e riflessioni su Napoli in un piccolo reportage “meridionalista” (La speranza abusiva), ricevendo un importante incoraggiamento da Furio Colombo. Ha pubblicato i primi due episodi della storia a fumetti Giordano Bruno cronista napoletano con i disegni dell’artista Pasquale Vitale, che ha per protagonista un giornalista abusivo alle prese con i misteri di Napoli ed il “mestiere di vivere”. Dopo Ponte Ricciardo (Oxiana 2005), Il mare alessandrino (2008) e Il lume di Don Raimondo(2010), lavora al quarto episodio, Faccia gialla,  la cui uscita è prevista a metà 2012.  

Provinciale. All’entroterra napoletano rivolge gran parte della sua attenzione di giornalista e di ricercatore. Dopo una lunga ricerca di archivio, nel 2006 ha pubblicato un saggio scientifico sulla storia di Casoria (Casoria. Ricostruire la memoria di una città, Oxiana). E, più recentemente una ricerca su Giacomo Torello da Fano, “uomo d’armi” venuto nel 1254 a Casoria, dove si rifece una vita, per amore di una donna. Nel 2007 ha curato un laboratorio di giornalismo nella scuola media delle Salicelle, quartiere del disagio di Afragola, realizzando insieme ai ragazzi più difficili il reportage Le Salicelle salvate dai ragazzini. Per il mensile “Città del fare Magazine”, di cui è stato caporedattore nel 2006-2007, ha ricostruito il profilo storico di molti comuni della provincia di Napoli. Ha inoltre concluso un vero e proprio Itinerario storico dell’entroterra napoletano, previsto in uscita nel 2012.

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