Giuseppe Pesce

[giornalista, autore, editor, comunicatore]

Pubblicato in Biografia da giuseppepesce il 17 Dicembre 2009

Giuseppe Pesce (Napoli, 1977), giornalista e scrittore attento alla storia, ha pubblicato a vent’anni un breve romanzo notato da Dacia Maraini «per la candida amarezza e il quieto umorismo». Partito dalle cronache locali, nel 2001 ha raggiunto Il Mattino con un articolo di prima pagina, collaborando per ‘Grande Napoli’ fino al 2006. Per RAI-Educational, dopo aver curato la redazione napoletana di Internet Cafe (2003-2004), collabora attualmente come documentarista. Tra 2004-2007 si è occupato di comunicazione istituzionale, coordinando gli uffici stampa di 10 comuni del napoletano.   (continua…)

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Napoli e i suoi casali, itinerari dell’entroterra: il saggio e la ricerca

Pubblicato in Ricerca storica, Saggio breve da giuseppepesce il 19 Dicembre 2008

vesuvioNapoli e i suoi casali è il libro che manca ancora nelle varie collane editoriali su Napoli: una ricerca rigorosa ma agile, un saggio breve, verificato ma godibile (con poche indispensabili note e la bibliografia relegata fuori testo), che ricostruisce la storia dell’entroterra partenopeo, dei casali senza i quali la città non sarebbe mai divenuta una metropoli… (continua…)

Giordano Bruno cronista napoletano, la seconda avventura

Pubblicato in Fumetto da giuseppepesce il 21 Aprile 2008

Il mare alessandrino. Dopo la prima avventura (“Ponte Ricciardo”, Oxiana 2005) Giordano Bruno ritorna per un nuovo capitolo della sua storia. “Il mare alessandrino” è la seconda delle cinque avventure progettate da Giuseppe Pesce e dal disegnatore Pasquale Vitale, che compongono un’unica grande storia a fumetti di 300 tavole sospesa tra i misteri e il mestiere di vivere. A Napoli, nella città dove tutto è accaduto, e tutto deve ancora accadere.

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Giacomo Torello, storia d’arme e d’amore nel Mezzogiorno svevo-angioino

Pubblicato in Ricerca storica da giuseppepesce il 8 Dicembre 2007

Napoli, 1254: al tramonto dell’impero di Federico II un uomo d’armi, figlio del ghibellino Salinguerra, decide di fermarsi a Casoria, colpito dalla bellezza di una donna, per rifarsi una vita.  La storia affascinante (e finora sconosciuta)  di Giacomo Torello è stata riassunta per la prima volta in un saggio breve, realizzato da Giuseppe Pesce con le indicazioni di alcuni docenti dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”.

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Casoria, da antico casale a grigia periferia metropolitana

Pubblicato in Casoria da giuseppepesce il 8 Dicembre 2007

Casoria è l’esempio forte della perdita di identità di un territorio: uno dei più antichi casali di Napoli, ormai trascinato nel grigio orizzonte di una periferia suburbana. Per la prima volta, un saggio scientifico ricostruisce organicamente la storia di Casoria, partendo dalle antichissime testimonianze fino al Novecento. È  il risultato della lunga ricerca svolta da Giuseppe Pesce (dall’Archivio di Stato di Napoli agli archivi parrocchiali locali) raccogliendo centinaia di documenti inediti ed una ricca bibliografia. (continua…)

Afragola, disagio e degrado delle Salicelle raccontati dai ragazzini

Pubblicato in Storie di paese da giuseppepesce il 8 Dicembre 2007

Un laboratorio di giornalismo nelle Salicelle , quartiere del disagio di Afragola. Un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Prismi”, avviato dall’associazione “il Filo” con il sostegno della Regione Campania. E curata dal giornalista Giuseppe Pesce, autore del reportage “Le Salicelle salvate dai ragazzini”, che raccoglie articoli e foto dei giovanissimi studenti di scuola media, reporter nel loro quartiere difficile. (continua…)

Napoli sotto il sole, il romanzo notato da Dacia Maraini

Pubblicato in Letterature da giuseppepesce il 8 Dicembre 2007

È il romanzo dell’adolescenza: la storia di un ragazzo di vent’anni e di un’estate che gli ha cambiato la vita. Il tempo che va da quell’estate trascorsa in città alla primavera successiva, diviene la cifra di un’adolescenza che, seppure invissuta, tarda a morire. È il tentativo di farsi interprete di una generazione che sta percependo il proprio svanire senza avere mai avuto consistenza, e di questo nientificarsi provare a dare forma poetica, taglio sarcastico.  (continua…)